Scusate il ritardo…. Direi.
La nostra rotta per Sydney e’ iniziata.
Day 1: Perth – Kalgoorlie 605km
Dopo 22 ore di viaggio da Milano e accoglienza australiana con con cena a base di paella spagnola (meglio dire catalana se nos mata, verdad Panxo?) e pokerino di welcome back da Bruce, siamo pronti per partire.
Ore 3 am, caricate le ultime cose partiamo per kalgoorlie dove ad attenderci ci sarà Marcus per la nostra prima tappa.

Viaggio abbastanza pesante per via del mio jet-lag e dello scarso riposo di Nico, ci si alterna un po’ ma la parte del leone la faccio io guidando 400-450 km dei 605 previsti.
Ore 11, arriviamo presso la residenza Marcus che sembra una reggia e veniamo accolti calorosamente e portati nel city center dove abbiamo modo di apprezzare il Superpit gold mine.

La visita prosegue, con Marcus Cicerone, che ci mostra la vera atmosfera del far west australiano e tra una birretta e l’altra ci imbattiamo nelle skimpy.
Per chi non lo sapesse le skimpy sono delle bariste procaci particolari che amano servire in maniera “particolare” (googleare per maggiori dettagli).
La serata si conclude con cena a base di fish ‘n chips, footy australiano… Siamo ormai parte di loro.
Day 2: Kalgoorlie – Esperance 400 km
Ore 8, dopo una dormita divina e un buon caffèrino caldo, salutiamo e ringraziamo Marcus e la sua famiglia per la loro incredibile ospitalità e partiamo alla volta di Esperance.
Nico si sgranocchia tutti e i 400 km, si sarà sentito in colpa???, viaggio tranquillo senza intoppi.

Arriviamo intorno alle ore 13 a Esperance e dopo aver fatto tappa alla twilight beach decidiamo per un pranzo sul lungo mare di a base di insalata tonno, fagioli e un “buon” bicchiere di Cabernet Merlot australiano

Dopo una dovuta nap (penneca per chi non lo sapesse) ci dirigiamo verso Cape le Grand – Lucky Bay meta scelta per il nostro pernottamento.
Viste mozzafiato, spiagge incredibili ci accolgono assieme al campeggio di cui non riusciamo a capire come funziona il pagamento. Chiediamo ai turisti già presenti e ci informano che passerà il ranger per i pagamenti dovuti.

Ore 18, ci prepariamo un buon piatto di pasta al pesto, caffèrino e alle 19 siamo già pronti per la branda, dove dopo una breve lettura crolliamo in un sonno profondo fino alle 6 del giorno dopo.
Ore 6, impacchettiamo tenda, materasso e sacchi a pelo con qualche impaccio, caffèrino e rally su Lucky bay beach di rito, e ci mettiamo alla ricerca del ranger.
Bussiamo a tutte le residenze possibili del ranger senza successo, sembra essersi volatilizzato, troviamo una procedura self service ma non abbiamo gli spicci giusti per poter adempiere i nostri doveri. Cerchiamo ancora qua e là e prendiamo la decisione che la nostra prima notte in tenda e’ stata gentilmente offerta dal parco naturale di Cape le Grand (dopo previo controllo telecamere).
